La paranza dei bambini, dal libro al film

La Paranza dei Bambini è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Claudio Giovannesi, con Francesco Di Napoli e Ar Tem, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano: la trama racconta di sei ragazzi quindicenni nella Napoli di oggi, cioè Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ e Briato che vogliono fare soldi, comprare vestiti firmati e motorini nuovi. Loro giocano con le armi e corrono in scooter alla conquista del potere nel Rione Sanità.

Con l’illusione di portare giustizia nel quartiere inseguono il bene attraverso il male.
Sono come fratelli, non temono il carcere né la morte, e sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Nell’incoscienza della loro età vivono in guerra e la vita criminale li porterà ad una scelta irreversibile: il sacrificio dell’amore e dell’amicizia.

Il romanzo di Saviano è uscito nel 2016 per Feltrinelli ed è il suo primo romanzo, seppure la fiction è fortemente influenzata dalla realtà che lo scrittore campano conosce bene.

L’autore utilizza l’analogia della paranza, che in gergo camorristico indica un gruppo armato, riferendosi però nel senso più letterale del termine a quei pesci non ancora adulti e di piccole dimensioni che accecati e al contempo attratti dalla intensa luce delle lampare si staccano dal fondo del mare e salendo verso la superficie vengono inesorabilmente intrappolati nelle reti dei pescatori. Analogamente lo stesso accade a quella parte di gioventù che accecata e attratta dal desiderio di denaro facile e di potere, pur di ottenerli, data anche l’impossibilità di ottenerli altrimenti, pur di sfoggiare l’elevato stile di vita imposto da una società nichilista e consumista, basata sull’apparenza, opta per il crimine, la violenza e la sopraffazione come scelta di vita, pur sapendo che morirà per raggiungere quel modello ideale di esistenza.

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