Festival del giallo e noir, quo vadis?

Il “Giallo” è un modo composito di varia definizione, la più classica è quella di essere un genere letterario di antica origine anche se per l’opinione prevalente i gialli risalgono al 1800. Vi si parla di crimini con l’intento di suscitare emozione, suspense, interesse nel lettore che via via si dovrà sentire sempre più coinvolto nella vicenda.
Nel tempo  si è parlato di giallo classico, di noir, di thriller, di spy-story, le forme espressive si sono moltiplicate con il cinema, la radio , la televisione, e unendo a queste i tradizionali romanzi e racconti si è sviluppato un vasto intreccio di interessi e di protagonisti, dagli autori agli editori e ai produttori, e rimanendo nel campo letterario molta importanza hanno i lettori che sono un po’ il perno di tutta l’attività. Oggi attraversiamo periodi di crisi sociale e economica, questo si riverbera principalmente sulle case editrici e sulle librerie, fino a qualche temo fa luogo deputato per la vendita dei libri e agli incontri con gli autori, oggi tante case editrici sono in affanno, molte librerie sono scomparse o si sono trasformate in grandi contenitori dove sta venendo meno il rapporto “libraio-cliente”, e dove le presentazioni di scrittori e libri sono spesso organizzate più secondo ragioni di calendario che per effettiva presenza di pubblico.
Oggi una occasione importante di sostegno di tutto il movimento, perché permettono di riunire in una o più giornate tutti i protagonisti del mondo del giallo sono i Festival. A questi infatti intervengono scrittori, giornalisti, critici letterari, esperti, poliziotti, magistrati, carabinieri, e naturalmente il pubblico dei lettori e degli appassionati. Non è sempre semplice trovare un connotato unico a tutto questo, la matrice dei vari Festival è abbastanza diversa, in alcuni casi si premiano gli autori invitati, in altri si parte da un tema ben definito e si parla di scrittori e libri intonati a tale tema, altre volte si parte da specifiche iniziative editoriali. O più semplicemente si crea l’occasione per riunire autori, esperti, studiosi, operatori sul campo per offrire un panorama variegato agli spettatori.
Il tutto può poi sfociare in premiazioni dei singoli scrittori o dei vincitori di concorsi, esibizioni o letture da parte di attori, iniziative per i giovani o legate al territorio. Le possibilità che da un Festival di toccare tante “espressioni” del giallo sono alla base del successo che ha sempre accompagnato queste iniziative. Le forme dei Festival sono abbastanza variegate, gli autori possono parlare dei loro libri, interloquire con il pubblico, creare uno spettacolo nello spettacolo.
Il giallo, il noir, il thriller non conoscono limitazioni geografiche né temporali, nel nostro Paese ne sono nati e ne esistono ancora tanti di Festival, si possono svolgere in tutte le stagioni, dall’estate con i vari luoghi di vacanze oppure all’interno di ambientazioni più tradizionali (biblioteche, sale comunali, palazzi d’epoca, naturalmente librerie).
Ancora oggi in Italia abbiamo un largo numero di Festival letterari, sparsi in tutto il territorio e questo è un bene, la cultura non deve conoscere confini e quindi che si parli di scrittori, di libri, di cinema, di teatro in tanti luoghi della penisola è sicuramente assai importante. Ogni iniziativa ha certamente una sua motivazione e una sua peculiarità, non ci sono confini per fare e spargere cultura. Oggi vi è la tendenza a coinvolgere sempre più il mondo della scuola e i giovani, con incontri specifici, concorsi di scrittura e altre iniziative.
Uno dei problemi di questo Paese è l’eccessivo individualismo, qualche anno fa Gian Luca Campagna, organizzatore e animatore del Festival Giallolatino (a Latina), aveva promosso con altri direttori di Festival una convention letteraria nell’intento di collegare le varie iniziative, per studiare forme di pubblicità in comune, per ottimizzare le risorse, anche nella scelta degli ospiti, specie se stranieri. Iniziativa assai lodevole che oggi in un momento di crisi per quanto riguarda i finanziamenti pubblici e private delle varie rassegne, tutte abbastanza costose tra spese di organizzazione e rimborsi di spese vive ai vari partecipanti, sarebbe auspicabile che venisse ripresa e realizzata, visto che all’epoca ci fu un apprezzamento generale ma senza
sbocchi concreti.
Ma quanti sono i Festival operanti al giorno d’oggi ? Nonostante tante rassegne siano scomparse negli ultimi tre/quattro anni, principalmente per motivi finanziari  essendo venuti meno i contributi pubblici e privati, a tal proposito ricordiamo che la maggior parte delle Rassegne sono organizzate da Associazioni culturali senza fini di lucro, quindi basate sul volontariato, ancora oggi nel nostro Paese esistono  ancora tante manifestazioni.

Nel prossimo articolo cercherò di aggiornare l’elenco dei festival operanti in Italia per contarci. Per questo vi preghiamo di trasmetterci i vostri dati  per correttezza e completamento di informazioni in modo da avere un panorama completo.

 

 

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