Córdoba Mata: un festival tra cronaca, mass media e romanzi

Gli incontri e i festival relativi ai romanzi gialli e neri si sono diffusi nel mondo in un modo, direi, alluvionale. Ogni anno abbiamo notizie di un nuovo evento, da quel primo festival La Semana Negra di Gijón (Spagna) nato 30 anni fa, che poi si è riprodotto in paesi come la Francia, Italia (tra cui Torinoir e Giallolatino), Città del Messico e Acapulco, Medellín Negro in Colombia, Tenerife Noir nelle Isole Canarie, poi nella stessa Spagna si ripete a Getafe, Granada, Valencia, Pamplona, Val D´Aran, Barcellona e molti altri territori. In Argentina abbiamo avuto quattro festival: BAN!, Jet, il Chicago Argentina di Rosario e

Il logo del festival Córdoba Mata.

Córdoba Mata. Quest’ultimo è nato 5 anni fa e fino al 2018 è stato l’unico che ha continuato a convocare anno dopo anno lettori ma soprattutto autori di romanzi neri e polizieschi provenienti da tutto il mondo, più vanta l’unico premio letterario internazionale ancora vivo in Argentina.

Il quinto incontro della letteratura nera e poliziesco Córdoba Mata ha avuto luogo tra il 17 e 23 settembre nel quadro della 33ª Fiera del Libro e della Conoscenza, con momenti successivi vissuti nelle città di San Francisco, Cura Brochero e Mina Clavero. Il festival in tutti questi anni ha avuto un ampio sostegno da parte del Ministero della cultura del Comune, l’Università nazionale di Córdoba, le Agenzie di Cultura Córdoba e Córdoba Turismo della Provincia e del Centro culturale Spagna-Córdoba.

Nel 2018 si sono contati 50 tra scrittori, giornalisti, sceneggiatori e cineasti locali, provenienti da varie province e da 7 paesi dell’America ed Europa. Dodici incontri sono stati sviluppati di fronte a un pubblico entusiasta che riempiva le sale del Cabildo storico sotto lo slogan I media e le paure.

Oltre ad analizzare il comportamento globale della radio, della carta stampata e dei media televisivi, abbiamo affrontato negli incontri il lavoro bugiardo che fanno i mass media, sfigurando la realtà politica e sociale dei nostri paesi. Inoltre sono stati affrontati argomenti come l’unità omicida, i corpi recuperati e la storia, i personaggi femminili contemporanei, le paure e l’universo dei bambini e il romanzo rurale nero come un possibile rinnovo del genere.

Alcuni scrittori partecipanti alla quinta edizione del festival Córdoba Mata.

Tra gli scrittori locali abbiamo contato sulla presenza, tra gli altri, di Graciela Bialet, Lucio Yudicello, Eugenia Almeida, Leandro Calle, Guillermo Bawden e Fernando López. Dal resto dell’Argentina, Mempo Giardinelli, Horacio Verbitsky, Alejandro Crivisqui, Laura Rossi, María Inés Krimer, Alicia Plante, Gabriela Cabezón Cámara e molti altri. Dagli USA, David Knutson e Alejandro Meter; dall’Italia, Giorgio Ballario e Gian Luca Campagna; dalla Spagna, Paco Gómez Escribano; dal Cile, Dauno Tótoro Taulís; dall’Uruguay, Eduardo Pérez Vázquez; dal Messico, Imanol Caneyada, e dalla Colombia lo sceneggiatore della serie nera Lina Arboleda.

Inoltre, abbiamo celebrato il vincitore della quarta edizione del premio letterario del romanzo nero, l’inedito della scrittrice Gabriela Mársico, che ha presentato ‘La decapitata’, che sarà pubblicato contemporaneamente in Argentina da Raíz de Dos e in Messico da Nitro-Press. Inoltre, abbiamo lanciato anche la rivista dell’Incontro Córdoba Mata intitolata Tugurio.

Córdoba Mata è si è confermato come l’evento con maggiore numero di autori convocati all’interno della 33ª Fiera del Libro e della Conoscenza, prevedendo la possibilità di continuare a convocare scrittori, ricercatori, forensi, criminali, vittime, cronisti e giornalisti che sono disposti a condividere una settimana intensa anche nelle città mediterranee.

 

 

 

 

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