Prali, convegno e incontro per il Nunca Más

Il centro ecumenico Agape della Val Germanasca organizza dal 1° novembre a domenica 4 a Borgata Agape in Prali (Torino) un evento per non dimenticare, dal titolo Post-MEMORIA desaparec(s)ida. Cinema, teatro, diritto, poesia, psicologia, radio, politica, confronto d’idee, vissuti ed esperienze per mantenere vivo il Nunca más. Saranno presenti ex-desaparecidos e prigionieri politici, familiari di desaparecidos, avvocati, psicologi, giornalisti, scrittori, attori e autori teatrali e cinematografici, operatori di diritti umani, docenti e ricercatori universitari e persone sensibili e interessate a costruire un mondo migliore. Gli iscritti saranno invitati a partecipare, come relatori e pubblico, a tavole rotonde e laboratori di teatro, comunicazione e arti visive, scrittura, diritto e psicologia.
La prima serata sarà proiettato un film documentario, la seconda serata ci saranno monologhi e letture teatrali. Durante gli incontri saranno prodotti e trasmessi due programmi radiofonici.

Agape è un centro ecumenico appartenente alla Tavola Valdese.

Il tema affronta, quindi, il dramma dei desaparecidos. Con questa espressione desaparecidos (“scomparsi” in spagnolo) ci si riferisce alle persone che furono arrestate per motivi politici o semplicemente accusate di avere compiuto attività “anti governative” dalla polizia dei regimi militari dell’America Latina sotto l’estensione del Piano Condor. Gli arresti e i sequestri delle persone che scomparivano avvenivano spesso di notte e senza testimoni, senza un’audizione in tribunale o con l’assistenza di un avvocato; le autorità non fornivano ai familiari la notizia degli arresti e gli stessi capi di imputazione erano molto vaghi. Solo dopo la caduta della dittatura argentina con la pubblicazione del rapporto Nunca más (Mai più) fu ricostruita una parte degli avvenimenti e della sorte di un certo numero di “scomparsi”, conoscendo il destino nei centri di detenzione clandestina, la tortura, l’omicidio attraverso i voli della morte, scaraventati intontiti di sedativi nelle acque dell’oceano Atlantico o del Rio de la Plata.

Questo fenomeno è stato riconosciuto come crimine contro l’umanità dall’articolo 7 dello Statuto di Roma del 17 luglio 1998 per la costituzione del Tribunale penale internazionale e dalla risoluzione delle Nazione Unite numero 47/133 del 18 dicembre 1992.

 

Info: www.24marzo.it 

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