Il festival del giallo di Ravenna allarga i confini

Praticamente non esiste più un angolo d’Italia in cui non si propongano incontri dedicati alla letteratura “gialla”. E ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, seduti in spiaggia sotto un ombrellone, Enzo Tortora e il responsabile dell’Ufficio turismo del Comune di Cattolica iniziano a pensare a un evento dedicato a questi romanzi. È il 1973 e nasce “Gran Giallo Città di Cattolica”, che vede l’adesione immediata di Alberto Tedeschi, geniale ideatore della collana “Il Giallo Mondadori”.

Quarantacinque anni di alterne vicende (nel 1980 la rassegna diventa “MystFest” e spinge sul versante cinematografico), cali di attenzione e crisi, fino alla situazione attuale. Con una miriade di appuntamenti, “GialloLuna NeroNotte” di Ravenna compreso (nato nel 2003, come qualcuno ricorda…).  Che nasce come evento dedicato alla letteratura popolare e di genere, ma che dichiara, sotto il logo: “Festival del giallo e del noir italiani”.

E qui scatta il corto circuito: giallo e noir sono generi? E ha ancora senso parlare di generi in letteratura?

Si potrebbe rovesciare la domanda: ha senso parlare di letteratura senza generi? La risposta è “no”. Perché non è solo una questione di catalogazione bibliografica, o per scaffali in libreria. Scriveva un sacco di anni fa Borges: “… i generi letterari dipendono, forse, meno dai testi che dal modo in cui i testi vengono letti” (“Oral”, Editori Riuniti, 1981).

I generi impongono la conoscenza di canoni severi, che i lettori riconoscono e cercano. Rispettando quelle regole si possono raccontare tutte le storie del mondo.

La cosa sta però suscitando reazioni contrapposte: da un lato lo snobismo (che assomiglia al complesso di inferiorità), con autori che, usando personaggi e strutture “di genere”, dicono, un po’ piccati: “Non chiamatemi giallista”. Come se scrivere trame con intrighi polizieschi, fosse svilente o poco “letterario”.  Dall’altro l’idea che sia sufficiente mescolare un commissario che va al ristorante e piace alle donne, un paio di cadaveri, un giro turistico e un serial killer (quindi sangue a volontà) e il gioco è fatto. Cioè che sia “più facile”. Entrambe le opzioni sono superficiali e non portano alcun risultato. Una cosa però è certa: c’è un’inflazione di romanzi imbarazzanti con trame poliziesche. Vogliamo abbandonare la nave? No. Però vale la pena conoscere meglio il panorama letterario italiano, per capire cosa si stia muovendo nelle case editrici e nelle “stanze segrete” degli autori. Allargando la visuale a tutta la letteratura popolare e ai generi.

È una cosa che, in realtà, GLNN ha fatto fin dall’inizio, quasi di nascosto. La scelta della multidisciplinarità (teatro, film e telefilm, burattini, musica, fumetti, illustrazione) dovrebbe averlo dimostrato.

Certo, noi restiamo “quelli del giallo”. Ma ci siamo già spinti, timidamente, in altri territori letterari, dall’horror con i vampiri, al fantasy ambientato nelle città di oggi, o che segue anche percorsi “investigativi”, con una felice contaminazione di strutture narrative. 

La novità, dunque, è che in questa sedicesima edizione lo dichiariamo in modo esplicito, dividendo il programma in due parti e proponendo prime suggestioni sulla fantascienza. L’occasione è straordinaria: nel 2018 ricorrono i 200 anni della prima pubblicazione, in forma anonima, di “Frankenstein o Il moderno Prometeo” di Mary Shelley, con il primo “scienziato pazzo” della storia. Quella che viene definita fantascienza nasce quindi grazie alla sensibilità di una giovane donna, cresciuta e vissuta in un mondo di intellettuali, pensatori e poeti. Ma alla quale la vita non ha risparmiato alcuna forma di dolore. Così, anche per renderle omaggio, la rassegna rifletterà sul “fantastico” creato dalle donne.

Poi verranno proposte schegge di paura, e forse di horror, con un’altra declinazione del genere, il “medical noir”, ponte che collega la prima sezione alla seconda. Dove i signori del poliziesco e del thriller riprenderanno la guida degli incontri, con un connubio solido e riuscito fra intrattenimento e denuncia sociale. Così ricorderemo come nel 1918 sia nato un grande autore dell’hard boiled school statunitense, Mike Spillane, in gran parte sottovalutato.

La sezione visiva ha un punto di eccellenza, che richiama le prime edizioni di GLNN: grazie alla preziosa collaborazione dell’Istituzione Biblioteca Classense, sarà proposta per la prima volta alla città una selezione di opere di Franco Brambilla, artista milanese che da quasi vent’anni illustra le copertine del periodico “Urania”, caposaldo della fantascienza italiana. A lui è stato dedicato un catalogo a parte.

I laboratori con gli studenti hanno prodotto un nuovo immaginario legato alla Creatura di Victor Frankenstein e a Mary Shelley, restando così ancorati al tema principale, “Umani e quasi umani”.

Ma GialloLuna NeroNotte dove vuole andare, in questo modo? Lascia a casa zia Agatha (Christie) per seguire Isaac Asimov o H.P. Lovecraft? O guarda a Liala, Carolina Invernizio e a Stephen King? Senza pensare ai nipotini di Nero Wolfe? Non è proprio così. Ma è indispensabile pensare (anche) a nuove strade.

Forse corriamo un grosso rischio, ma è nel nostro mandato tentare di far conoscere “l’altra faccia della letteratura”. Restate sintonizzati: potrebbe essere il nuovo corso della rassegna.

 

CALENDARIO GIALLOLUNA NERONOTTE

Venerdì 26 ottobre ore 18.00 – Sala Muratori Biblioteca Classense – Inaugurazione mostra “Urania e altri mondi”. Intervengono, Elsa Signorino, assessore comunale alla cultura, Maurizio Tarantino, direttore Biblioteca Classense; l’illustratore Franco Brambilla; gli scrittori Maico Morellini, Dario Tonani. Conduce Nevio Galeati

Sabato 27 ottobre, ore 10.00 – Sala Muratori Biblioteca Classense – Convegno in collaborazione Dipartimento Beni culturali Università di Bologna-Campus di Ravenna: “Prometeo, la creatura di Frankenstein e i robot protocollari”. Con Alessandro Iannucci, Dario Tonani, Nevio Galeati

Sabato 27 ottobre, ore 18.00 – Sala Muratori Biblioteca Classense – “La fantascienza nasce donna – Frankenstein 1818” con Nadia Fusini, Alessandro Fabrizi, Francesca Bertuzzi

Domenica 28 ottobre ore 17.30 – Sala Muratori Biblioteca Classense – Presentazione collana “Medical noir”. Intervengono Danilo Arona ed Edoardo Rosati. Interviene Eraldo Baldini

Giovedì 1 novembre, ore 11.00 – Sala Martini, Loggetta Lombardesca – “Misteri quasi di provincia 1” Aperitivo con Mauro Baldrati e Alberto Cassani

Giovedì 1 novembre, ore 16.00 – Sala Martini, Loggetta Lombardesca – “Misteri quasi di provincia 2” con Roberto De Luca, Riccardo Landini, Fabio Mongardi

Venerdì 2 novembre, ore 18.00, Palazzo dei Congressi – Incontro con Giancarlo De Cataldo (NELLA FOTO).

Venerdì 2 novembre, ore 21.00, Teatro Rasi – “Gul. Uno sparo nel buio” di e con Gemma Carbone. Testo di Giancarlo De Cataldo. Al termine incontro con l’autore. Gli eventi sono in collaborazione con Ravenna Teatro e Nightmare Film Fest.

Sabato 3 novembre, Ore 17.30, Sala Muratori Biblioteca Classense. “Poliziotti e investigatori”. Con Hans Tuzzi, Luca Poldelmengo

Domenica 4 novembre, ore 17.30, Sala Muratori Biblioteca Classense – “Il Giallo Mondadori. Torna Erica” – Incontro con Annamaria Fassio e Franco Forte

Domenica 4 novembre, ore 21.00 – I Passatelli del Mariani – Premiazione Concorsi per racconto e romanzo inedito. Intervengono Annamaria Fassio e Franco Forte. Festa di chiusura 16a edizione con musica dal vivo.

 

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