Di Lascia, papà di thrillernord.it: “La cronaca mi sconvolge poco”

Leonardo Di Lascia è il padre del sito thrillernord.it, uno dei maggiori fari di letteratura di genere nel panorama web del Bel Paese. Non solo, da autentico cultore del genere, lo scorso anno si è cimentato come organizzatore del festival di letteratura gialla e noir Tra_Me di Assisi, un sincero appassionato di thriller che cerca di diffondere agli altri la sua passione. Lo dice sottovoce ma è cresciuto a pane e letteratura, poichè la sorella di suo papà, Mariateresa Di Lascia, nel 1995 vinse il premio Strega con ‘Passaggio in Ombra’ (Feltrinelli). 

Nascono e si riproducono siti web che abbracciano la letteratura gialla e noir. In Italia ce ne sono tanti. Li hai mai contati?

Tra siti e blog di persone singole in Italia ce ne sono circa 700, e la mia domanda è: come mai si legge così poco?

Sono utili per orientare il lettore e gli addetti ai lavori o creano confusione bombardandoli di notizie?

Io credo che il lettore si affeziona a un singolo sito o a un paio di essi ed entra in simbiosi con quello che legge e quello che cerca, ho visto che le interviste son più efficaci delle recensioni perché avvicina il lettore all’autore, con confidenze e segreti sul testo.

Quando e come nasce il sito thrillernord.it? Con quale obiettivi?

Thrillernord nasce quasi 3 anni fa, da un gruppo Facebook. Era nata l’esigenza di fissare alcune info che su facebook come sai si perdono tra i vari post, è nato tutto per gioco: ora siamo 50 persone e abbiamo 90.000 visite al mese. Un traguardo molto importante. 

Credi che i mezzi di informazione cartacei siano ormai superati?

Io che sono un romantico spero di no, ma ,ahimè, credo che il web stia uccidendo l’informazione cartacea, prima di tutto perché è in tempo reale, secondo perché è gratis, terzo perché uno ha sempre uno smartphone o un tablet a portata di mano.

Avete mai ottenuto ‘pressioni’ per attivare recensioni positive o mail di recriminazioni per articoli negativi su autori e opere?

In redazione siamo in tanti e questo ci permette di avere diversi recensori, a cui può piacere un genere rispetto ad un altro e quindi si tende a evitare di fare recensioni negative, ma io dico sempre che fare una recensione negativa è molto più difficile che farne una positiva perché si devono argomentare le motivazioni di questo commento negativo. E soprattutto non si deve offendere il lavoro fatto dallo scrittore. Una volta abbiamo avuto una discussione con un autore e abbiamo tolto la recensione…

Il romanzo che porti nel cuore?

La trilogia di Stieg Larsson, libri da far leggere a scuola. 

E il film?

‘Point break’, ma la prima versione. E poi mille altri, ma questo mi ha colpito in particolar modo. 

Il fatto di cronaca recente che più ti ha sconvolto?

La cronaca mi sconvolge poco ormai, mi sconvolge sentire di bambini che muoiono di fame, di bambini malati che non si possono curare, anzi sì, una notizia mi fa sempre incazzare: quando gli operatori di strutture sanitarie malmenano gli anziani o gli handicappati. Non riesco a non definirli delle merde….

Quest’anno, lo scorso marzo, hai lanciato Tra_Me, il festival del giallo di Assisi, con un numero impressionante di eventi e di autori. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza letteraria?

Mi ha lasciato tante sensazioni positive e penso di aver portato ad Assisi un evento che ha riqualificato la città, andando oltre il classico San Francesco. Spero sia stato così anche per l’amministrazione comunale. Vedere tanti autori nazionali e internazionali dialogare, scambiarsi opinioni e creare in quei giorni un bel movimento culturale secondo me vuol dire che il tutto ha funzionato bene.

Al di là di qualche strumentale polemica innescata da qualche personaggio politico assisteremo alla seconda edizione? Ci saranno cambiamenti?

Detto questo non so se nel 2019 Tra_Me si farà ancora. Quindi ad oggi non ho pensato nulla di fattivo, ho solo diverse idee . Quello che è certo è che ci stiamo comunque muovendo anche nei comuni limitrofi… 

 

 

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